Presentazione dei tool WELLHOME presso Fønix in Norvegia
La scorsa settimana abbiamo avuto l’opportunità di presentare il pacchetto di tool sviluppati nell’ambito del progetto Erasmus+ + “WELLHOME” presso la sede della Fønix AS a Sandefjord (Norvegia).
Un momento di confronto internazionale tra partner, operatori e progettisti che lavorano a stretto contatto con l’abitare, il ben-essere e le comunità.
Obiettivo dell’incontro


L’incontro è stato pensato come una tappa fondamentale per condividere il percorso didattico e progettuale che abbiamo sviluppato in collaborazione con Caterina Malinconico e Massimo Caiazzo: strumenti operativi volti a tradurre emozioni, bisogni, valori e stili di vita in ambienti di ben-essere abitativo.
Abbiamo presentato uno per uno i tool — da Osservo a Ascolta i sensi, da Trend Research a MoodAbitare, fino all’approfondimento sul colore – illustrando finalità, metodo e applicazione.
La sede della Fønix ha rappresentato un contesto perfetto per ospitare workshop interattivi e sessioni di co-design, grazie alla loro consolidata esperienza nel campo della formazione, dell’inclusione sociale e del lavoro con comunità e persone in situazione di fragilità.
Cosa è emerso
Durante la presentazione presso la sede di Fønix, il confronto tra i partner europei è stato estremamente costruttivo. L’incontro ha rappresentato un momento prezioso per condividere metodologie, esperienze e visioni sul tema dell’abitare, mettendo in dialogo approcci differenti ma accomunati da un obiettivo comune: progettare spazi che migliorino la qualità della vita delle persone.
I partecipanti si sono mostrati molto interessati alla struttura modulare dei tool WELLHOME, che combinano momenti di introspezione personale – come il questionario “Osservo” o l’esplorazione sensoriale – con fasi operative e progettuali più concrete, come la costruzione della moodboard, la mappatura dello User Journey e le esercitazioni cromatiche.
È stato particolarmente apprezzato l’approccio multisensoriale, che mette al centro il corpo, la percezione e la materialità come veri e propri strumenti di conoscenza e progettazione.
Un altro tema emerso con forza è stato quello dell’inclusione: i tool sono stati infatti concepiti per essere accessibili a persone con fragilità comunicative, cognitive o relazionali.
L’utilizzo di linguaggi visivi, materiali tattili e attività collaborative consente a ogni partecipante di esprimersi liberamente, generando un processo di co-progettazione autentico e partecipato.
Infine, l’incontro ha dato avvio a un dialogo operativo con il team dei referenti di tutte le nazioni per valutare l’adattamento dei tool al contesto europeo, tenendo conto delle specificità del territorio, del clima e delle abitudini culturali legate alla casa e al benessere.
Questa fase di confronto rappresenta un passaggio fondamentale per rendere il progetto WellHOME scalabile e applicabile in diversi contesti europei, rafforzando il suo valore come modello formativo e sociale capace di coniugare empatia, competenza e innovazione.
Verso la formazione in Italia: dal confronto alla sperimentazione


Dopo la tappa norvegese, il progetto WellHOME prosegue il suo percorso formativo in Italia, dove dal 25 al 27 novembre si terrà un’intensa tre giorni di workshop e sperimentazioni pratiche.
L’obiettivo è tradurre quanto emerso durante l’incontro di Fønix in un’esperienza operativa condivisa, in cui i partecipanti – educatori, operatori sociali e progettisti – potranno applicare i tool in contesti reali, testandone l’efficacia e l’adattabilità.
La formazione, che avrà un’impostazione laboratoriale, comprenderà attività esperienziali, momenti di confronto e sessioni di co-design, per favorire un apprendimento attivo e situato. In questa fase, i materiali sviluppati saranno tradotti e adattati in versione bilingue (italiano-inglese) per garantirne la diffusione e l’utilizzo da parte di tutti i partner europei.
Parallelamente, verranno raccolti feedback dai partecipanti, così da migliorare e finalizzare il toolkit WELLHOME prima della sua diffusione definitiva.
Questa fase rappresenta il passaggio cruciale dal pensiero alla pratica: un’occasione per verificare come gli strumenti creati possano diventare strumenti di lavoro quotidiano, capaci di generare benessere, autonomia e inclusione negli spazi abitativi dedicati alle persone più fragili.
WellHOME: progettare benessere e inclusione attraverso il design
WellHOME è un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ che nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità e di altri gruppi vulnerabili, attraverso la formazione professionale e l’innovazione nel campo dell’interior design orientato al benessere.
Il progetto intende formare figure capaci di leggere e fare restyling di spazi abitativi come strumenti di cura, relazione e crescita personale, favorendo il comfort emotivo, la salute mentale e il senso di appartenenza.
Grazie a un approccio multidisciplinare ed evidence-based, WellHOME propone percorsi formativi accessibili e adattabili, capaci di tradurre i bisogni e le emozioni delle persone in soluzioni concrete di design inclusivo e rigenerativo.
Il programma coinvolge partner di cinque Paesi europei – Italia, Norvegia, Spagna, Grecia e Lettonia – e prevede attività di ricerca, formazione e sperimentazione diretta degli strumenti in contesti reali, con l’obiettivo di creare ambienti più accoglienti, consapevoli e orientati al ben-essere di chi li abita.
Il valore del progetto: la forza della fragilità al servizio del benessere condiviso

Uno degli aspetti più innovativi e profondi di WellHOME risiede nella sua visione sociale: trasformare la fragilità in competenza.
Il progetto non si limita a formare nuovi professionisti nel campo del design inclusivo, ma mira a creare opportunità di lavoro per persone con vulnerabilità, che potranno così mettere le proprie sensibilità e capacità percettive al servizio di altri individui fragili.
In questo modo, WellHOME costruisce un modello virtuoso in cui chi ha sperimentato la fragilità diventa risorsa attiva nella progettazione di spazi di accoglienza, ascolto e benessere.
Attraverso la formazione, acquisiscono strumenti concreti per operare in contesti educativi, residenziali e comunitari, contribuendo alla realizzazione di ambienti capaci di generare comfort, sicurezza e appartenenza.
Il risultato è una rete di competenze e umanità condivise, dove il progetto di uno spazio diventa anche un progetto di vita, capace di restituire dignità, autonomia e valore sociale a chi partecipa.