
Il potere del colore nel settore HO.RE.CA.: progettare l’esperienza attraverso il design cromatico.
Quando si progetta o si rinnova un bar, una caffetteria o un ristorante, la scelta del colore non è mai solo una questione estetica. È un elemento strategico, in grado di trasmettere identità, orientare la percezione dello spazio e influenzare l’esperienza emotiva e comportamentale degli ospiti.
In questo articolo esploriamo come il colore può trasformare gli spazi, raccontare un brand e stimolare il benessere, attraverso un approccio integrato e scientifico, firmato MeMlab.
Il colore è il primo “linguaggio” che un locale utilizza per comunicare con i propri ospiti. Ancora prima di ordinare, le persone percepiscono – in modo inconscio ma potentissimo – il tipo di esperienza che li aspetta. Un ambiente può apparire:
- Tranquillo o vivace
- Naturale o indulgente
- Intimo o conviviale
- Accessibile o sofisticato
Ogni tonalità evoca emozioni, aspettative e persino determinati comportamenti. Per questo, la progettazione cromatica non deve mai essere lasciata al caso: è uno strumento narrativo e funzionale.
La percezione dello spazio: palette chiare e scure a confronto
Oltre a definire l’atmosfera, il colore modifica la percezione fisica dello spazio:
Palette chiare: leggerezza e apertura
Credits: Pexels – Lawrence Suzara
Utilizzare colori chiari – come bianco caldo, beige, verde salvia, cipria – aiuta a creare un ambiente rilassante ma energico.
Queste tonalità incoraggiano una maggiore consapevolezza, facilitano scelte alimentari più sane e sono ideali per locali attivi durante il giorno, come caffetterie, bistrot o brunch bar.
Inoltre, le palette chiare riflettono la luce naturale, amplificando la sensazione di ampiezza. Se il locale ha dimensioni contenute, soffitti bassi o corridoi stretti, i colori chiari possono riequilibrare le proporzioni. Un soffitto troppo basso, ad esempio, dipinto nel colore più chiaro della stanza, sembrerà visivamente più alto.
Palette scure: intimità ed eleganza
Al contrario, i colori scuri – blu notte, bordeaux, verde bosco – assorbono la luce e avvolgono lo spazio, creando un effetto più raccolto e protettivo. Sono perfetti per cocktail bar, wine bar o ristoranti con atmosfera sofisticata.
Una palette scura può dare l’illusione di un soffitto più basso o rendere un ambiente ampio più accogliente. Usare colori intensi su pareti o corridoi può inoltre creare un effetto scenografico e teatrale, adatto a locali serali e ambienti immersivi.
Colore e appetito: come le tinte influenzano le scelte alimentari
Il colore ha un effetto anche sulla percezione del cibo e sui segnali di fame. Esistono tre livelli principali di “stimolazione dell’appetito” legati al colore:
Colori ad alta stimolazione: rosso, arancio, giallo
Credits: Pexel – Rachel Claire
- Rosso: noto come il colore più “affamante”. Stimola i sensi, aumenta la frequenza cardiaca e accelera il ritmo con cui si consuma il pasto. Perfetto per fast-food, paninerie e locali ad alto turnover.
- Arancio: vivace e giocoso, stimola l’appetito in modo più amichevole. Rafforza la percezione di convivialità e valore.
- Giallo: infonde energia, gioia e ottimismo. È ideale per ambienti dinamici e solari. Insieme al rosso, è molto usato nelle catene di ristorazione veloce.
Colori a stimolazione media: verde
Credits: Pexels – Ersan Yılmaz
- Il verde è associato a cibi naturali, freschi e salutari. Evoca benessere, sostenibilità e uno stile di vita equilibrato.
- È la scelta ideale per locali vegetariani, healthy café o ristoranti che vogliono comunicare attenzione all’ambiente e alla salute.
- Il verde è centrale anche nel biophilic design, che include piante vere per aumentare il valore percepito e la qualità dell’esperienza.
Colori a bassa stimolazione: blu, viola
Credits: Blue Magnum lounge chairs by EstudiHac for Sancal.
- Blu: inibisce l’appetito ma stimola la sete e la concentrazione. Perfetto per bar, locali di pesce, lounge e ambienti raffinati. Può essere usato su soffitti per richiamare il cielo e creare un effetto distensivo.
- Viola: sofisticato e creativo, è poco usato come colore dominante. Funziona bene in combinazioni con altre tonalità e per locali notturni o ambienti artistici.
Marrone: la terra nel piatto
Credits: Pexels – Max Griss
- Il marrone ha una doppia valenza: può risultare neutro o “sano”, oppure evocare piaceri intensi come caffè, cioccolato, whisky.
- Perfetto per lounge, caffetterie, pasticcerie e bistrot artigianali. Comunica affidabilità e radicamento.
MeMlab: il colore come leva progettuale e strategica
Credits: Pexels – Quang Nguyen Vinh
In MeMlab crediamo che il colore non sia solo decorazione, ma una leva progettuale e psicologica che influenza profondamente il comportamento e il benessere.
Le nostre consulenze e i corsi di formazione approfondiscono il rapporto tra colore, spazio e neuroscienze, fornendo strumenti concreti per:
- creare ambienti più sani e rigenerativi
- aumentare il valore percepito del brand
- migliorare la funzionalità e l’estetica degli spazi
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